domenica 26 giugno 2011

che cos'è una politica criminale?

Dico subito che questo intervento rappresenterà una deviazione, forse addirittura una “devianza”, rispetto a quelli che mi hanno preceduto. Quando ho saputo che a introdurre questa giornata sarebbe stato il procuratore Caselli non ho potuto fare a meno di ricordare che il 15 marzo, presso il Tribunale di Torino, verranno processati diversi studenti della nostra università (e di altre università italiane), per accuse riguardanti le proteste contro il cosiddetto “G8 dell’Università” del maggio 2009. Il 7 luglio dello stesso anno, quando quelle studentesse e quegli studenti furono arrestati, fu il procuratore Caselli a giustificare pubblicamente l’operazione. Quegli studenti, secondo le sue dichiarazioni, non venivano imprigionati per il fatto di protestare o di fare politica, ma per aver superato un certo confine. Il confine cui si riferiva Caselli era, in primo luogo, quello spaziale, urbano, che circoscriveva il settore della città percorribile secondo le autorizzazioni della questura e della prefettura; ma era anche quello, invisibile agli occhi e impalpabile alle mani, che separa un modo legittimo da un modo “criminale” di fare politica.
Che cos’è una politica criminale? Secondo il sito Fortress Europe, dal 1988 almeno 15.656 persone sono morte tentando di recarsi illegalmente nell’Europa di Schengen. 15.656 morti. È la politica di Schengen una politica criminale? O sono i migranti, che ignorano consapevolmente le normative sull’immigrazione, dei criminali?

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