venerdì 14 gennaio 2011

Dio, patria, famiglia

Dio: sono quelli che onorano il denaro sopra ogni altra cosa, bestemmiano il Dio che venerano, aspettano solo che il padre muoia per smazzarsi l'eredità, santificano le feste a madonna di campiglio mentre gli operai lavorano per loro sotto la minaccia del licenziamento, infrangono il quinto perchè rubano (e il più delle volte ai poveri) quando non pagano le tasse o quando costruiscono aziende sulla base di contributi statali sottratti alla scuola pubblica o alle case popolari o quando fanno saltare aziende con migliaia di dipendenti sparendo con la cassa e poi scopri che è tutto intestato alla cara mamma o alla dolce moglie, vanno a troie ma le chiamano escort, ammazzano i dipendenti di straordinari non pagati e votano per chi propone di cannoneggiare i perseguitati che cercano scampo, dicono falsa testimonianza ogni volta che possono trarne vantaggio, desiderano la roba e la donna d'altri per poterle sfoggiare come prede della loro caccia al potere

Patria: la difendono dai pericolosi immigrati che inquinano la superiore razza italica, mentre non si fanno scrupoli a far sotterrare i Tir carichi di rifiuti tossici o a far affondare navi nel mare nostrum o a costruire nuove aziende in qualunque paese dove i lavoratori siano più sfruttabili o, se restano in Italia, a importare tutto quello che possono dalla Cina o da qualunque altra dittatura con la quale amano fare affari. Con il tricolore ci si puliscono il culo, ma plaudono ad ogni bara che torna dal fronte avvolta nella retorica di stoffa

Famiglia: si domandano come sia possibile che non ci siano più giovani leve da addestrare all'amor di patria, mentre non assumono donne perchè potrebbero restare incinta e pagano gli uomini una miseria con la quale è difficile arrivare a fine mese da soli.

E la teocrazia sarebbe l'Iran...

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